Storia dell'arredamento del bagno

Non è possibile parlare della storia dell’arredamento bagno se non si parla dell’evoluzione del suo componente principale: il wc!

arredamento bagno vintage

Gli scavi hanno portato alla luce un sistema, risalente all’epoca dell’impero romano, costituito da pubbliche latrine (una fila di sedute dotate di un buco, nelle quali ci si incontrasva per espletare le proprie funzioni fisiologiche e discutere d’affari, e dove per ripulirsi, al posto della carta igienica, si usava una sorta di spugna attaccata a un bastoncino!). Il primo wc con scarico rissale al 1596, è opera di John Harington, ed è un accessorio riservato a pochi eletti. Unica alternativa alla strada, fino all’Ottocento, sarà infatti il vaso da notte. Solo in epoca Vittoriana l’Inghilterra si doterà di un sistema di fognature (mentre a Parigi ce n’erano già dal 1374). Negli anni ’70 dell’Ottocento compare il wc con cassetta a muro. Una quindicina di anni dopo viene fabbricato il primo wc in ceramica, ma per fare in modo che esso entri in ogni civile abitazione (e non resti, ad esempio, negli atri e nei cortili dei palazzi) bisognerà aspettare che la grande guerra finisca. I sanitari di una cinquantina di anni fa si caratterizzava per le forme massicce e ingombranti, per i colori, e per la presenza dello scarico esterno visibile sulla parete; quelli odierni hanno volumi contenuti, forme aggraziate, raramente sono colorati, celano tubi e scarichi, e tendono alla massima leggerezza (non a caso sono molto attuali quelli sospesi).

Nella storia dell’arredamento bagno rientra poi a pieno titolo l’evoluzione del bidet. Il primo di cui si abbia notizia risale al Settecento, ha la forma di sgabellino composto di una vasca di legno sorretta da quattro piedini, e viene installato presso la residenza di Madame De Prie. Inizialmente sia il wc che il bidet erano accessori portatili, di legno intagliato oppure in maiolica con decorazione “a stampino”), che venivano tenuto nella stanza da letto, visto che nessuno aveva ancora pensato alla progettazione di una stanza da bagno. È in epoca vittoriana, in seguito allo sviluppo delle tubature, che si mentalizza l’idea di un locale domestico su misura per l’igiene e la cura del corpo. A partire dal Novecento, mentre in Italia si afferma l’uso di questo complemento, che si evolve rapidamente verso forme molto vicine a quelle moderne, in altre parti del mondo non sapranno nemmeno della sua esistenza!

Non c’è arredamento bagno (classico o moderno che sia) senza la vasca. La prima risale al 1700 a.C. e proviene da Creta, per poi passare alla Grecia e nel III secolo a Roma (dove il suo uso raggiunge l'apice). Tuttavia, a quei tempi, la vasca era dotata di un significato assai diverso da quello attuale, avendo una dimensione sociale, oggi scomparsa, di condivisione e compartecipazione. Mentre a Oriente gli usi permangono, in Occidente con la decadenza dell'Impero romano e le invasioni barbariche il ricorso al bagno e alla vasca si eclissano. Come wc e bidet, anche la vasca domestica inizialmente è appannaggio dei ricchi, e si diffonde nelle abitazioni solo con l'installazione dell'acqua corrente. Nella prima metà dell’800 questi elementi erano fabbricati in zinco, mentre dall’inizio del ventesimo secolo diventano di rame galvanizzato, ghisa smaltata, e poi, verso la fine del secolo, di porcellana e ceramica (per un assaggio di vasche sui generis, particolari e sfarzose, vi consigliamo l’articolo arredo bagno di lusso).

Ma pure la doccia non è giovane (!) visto che era già presente in Grecia e in Egitto. Tuttavia, è l’Ottocento il padre della doccia moderna, usata per l’igiene di soldati e carcerati, prima che si diffondesse nelle case assieme all’arrivo del sistema idraulico.

Arredamento bagno ottocento

Altro elemento che concorre immediatamente a definire l’arredamento bagno, e a rivelarne le differenze nel corso della storia, sono i rivestimenti: non solo in merito al design e ai motivi, ma anche alla posa (in passato era costume che le pareti venissero ricoperte integralmente dalle piastrelle, oggigiorno la tendenza è a fermarsi a 2 metri, quindi a filo porta, o addirittura a 1,20 metri).

I portasapone in ceramica incassati nelle piastrelle, altro cimelio dell’arredamento bagno, sono stati sostituiti da pezzi di design che completano lo stile, lo arricchiscono o contribuiscono a definirlo.

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