Arredamento cucina: dai tempi dei Romani ai giorni nostri

La cucina è indubbiamente il cuore della casa. È lì che vengono prepararti i cibi, che alimentano il nostro corpo, con amore, che alimenta il nostro spirito! È per questo che l’arredamento della cucina rappresenta una sfida per il design di tutte le epoche.

Al tempo dei Romani, lo spazio della cucina era piuttosto ristretto (tranne che nelle ville patrizi), e l’arredamento della cucina era piuttosto scarno, costituito da un piccolo forno per pane e focacce, un acquaio e fornelli a legna o a carbone, oltreché una serie di utensili in terracotta, argilla o bronzo (coltelli, cucchiai, spiedi, graticole e recipienti vari).

Arredamento cucine anni 50

Nel Medioevo la rilassatezza e l’amore per il lusso e il cibo tipico dell’Impero Romano (per quelli che potevano permetterselo, ovviamente!) resta solo un ricordo: si mangia eretti (al contrario dei predecessori, che si sfamavano stando sdraiati), ma si usano le mani, piatti condivisi, e non esiste uno spazio dedicato né un arredamento della cucina, che si riduce ad una serie di contenitori e tavoli che vengono sistemati e mossi a seconda delle necessità e delle attività. Dopo il Mille, seppure in forme rudimentali, compaiono le cucine (seppure prive di un arredamento della cucina), nelle quali le suppellettili continuano, probabilmente, a essere appese alle pareti.

Il fasto, elevato all’ennesima potenza, torna nel Rinascimento, quando il pasto si trasformava in una messinscena teatrale, e l’arredamento della cucina si arricchisce di piatti, forchette (Caterina de’ Medici la porta dall’Italia alla Francia, e da qui all’Europa e al Mondo), bicchieri e tovaglioli individuali. Sono anche gli anni che inaugurano le grandi invenzioni che trasformano radicalmente l’arredamento della cucina in chiave moderna: nel 1680 viene concepita la prima pentola a pressione, nel 1837 la prima cucina a gas, nel 1860 il frigorifero, nel 1916 il frullatore.

Proprio nel Novecento la scuola di architettura, arte e design della Germania produce non solo opere d’arte ma anche pentole, strumenti e arredamento della cucina innovativi e belli, ma al contempo pratici e funzionali. E nello stesso periodo continuano le grandi invenzioni: al 1945 risale il prototipo del forno a microonde, e all’anno dopo quello della macchina per l’espresso.

Durante il fascismo la vera innovazione è la cucina economica, per via dell’uso multifunzione che ne fanno le casalinghe (non solo viene usata per preparare i pasti, ma anche per scaldare le stanze della casa).

L'arredo contemporaneo è caratterizzato anche dalla presenza del mobilie-oggetto, che rileva un grado di libertà assai maggiore nei confronti dell'architettura, e non è privo talvolta di suggestioni scultoree.

Arredamento cucine anni 50

Negli anni Cinquanta l’arredamento della cucina viene declinato con forme spiccatamente tondeggianti e laccature color pastello, che potrebbero rappresentare un’ottima soluzione anche se ci si dovesse interrogare su come arredare una cucina piccola, giacché i colori chiari si sposano bene con spazi angusti.

Gli anni Sessanta sono l’epoca delle cucine particolari, dalle forme sinuose e sensuali, che abbandonano i colori tradizionali per vestirsi di fluo e tinte forti o di contrasti (in particolare tra bianco e nero) e di fantasie geometriche e psichedeliche.

L’arredamento della cucina degli anni Settanta si caratterizza per forme e colori semplici, equilibrati e sobri.

Gli anni Ottanta sono un momento di sperimentazione, con un arredamento della cucina bello ed elegante (ma non necessariamente funzionale!).

Arredamento cucina contemporanea

L’arredamento della cucina degli anni Novanta si divide invece in due fasi: la prima di mobili estrosi ed originali, la seconda di maggiore sobrietà delle forme (che da bombate diventano geometriche) e dei colori (che da accesi ritornano neutri, con una predominanza del bianco in cucina e del verde militare negli atri ambienti, per conferire eleganza e raffinatezza), con materiali grezzi e opachi, influenze e fantasie orientali, riferimenti allo stile Shabby Chic (oggi tornato di gran moda).

L’arredamento della cucina contemporanea sembra invece ricevere suggestioni da tutti gli stili e tutte le epoche. Il vintage, estremamente attuale con tutte le sue declinazioni (mobili anticati, shabbati, oltre alle rivisitazioni in chiave moderna di alcune di queste tendenze, come nel caso delle cucine artigianali moderne, delle cucine in legno massello moderne e delle cucine su misura che si consiglia di far realizzare da ditte specializzate e dalla lunga tradizione, come la Sanzeni Concept arredamenti su misura), convive con il minimalismo, lo stile nordico, l’hi-tech, il design industriale e l’eco-chic.

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